lunedì 16 ottobre 2017

Coprinopsis melanthina

Castelli Romani,ottobre 2017; foto di EnzoF

Sinonimi
Psathyrella melanthina, Drosophila melanthina 

Cresce nei boschi dei Castelli all'inizio dell'estate e in autunno.   
Cappello di medie dimensioni, di colore grigiastro e striato al margine; lamelle grigie con riflessi rosati; gambo bianco con abbondande residuo miceliare alla base; odore nullo
Fungo poco comune, ma che in certi periodi, ed in alcune limitate parti del bosco riesce a crescere in maniera copiosa, risultanto invadende
Il genere Psathyrella è melanosporeo, cioè che ha una sporata particolarmente scura, mentre in questo caso il colore delle spore in massa risulta decisamente chiaro.
Inserita a lungo nel genere Psathyrella è stata recentemete spostata nel genere Coprinopsis, ma, dal punto di vista della colorazione sporale qualche perplessità rimane
Colorazione spore in massa
Current Name:
Coprinopsis melanthina (Fr.) Örstadius & E. Larss.

Position in classification:
Psathyrellaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF


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lunedì 9 ottobre 2017

Stropharia coronilla

Castelli Romani,settembre 2017; foto di EnzoF

Sinonimi
Psilocybe coronilla, Agaricus coronilla

Cresce ai Castelli Romani in pochi esemplari nei prati ai margini del bosco, nel primo autunno
Cappello con largo umbone; cuticola di colore giallastro percorsa da fibrille radiali e senza resti velari; lamelle di colore violaceo con filo chiaro e denticolato; gambo chiaro con un anello effimero striato nella faccia superiore che si colora di viola con la maturazione delle spore; odore e sapore nullo

Specie praticola abbastanza comune e molto tipica nel suo aspetto.

Current Name:
Stropharia coronilla (Bull.) Quél.

Position in classification:
Strophariaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

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lunedì 2 ottobre 2017

il Giallone

Castelli Romani, settembre 2017; Foto di EnzoF

L'estate appena trascorsa è stata la peggiore di sempre dal punto di vista meteorologico. Ci sono state 6/7 ondate di caldo africane terribili, di cui una nei primi giorni di agosto veramente eccezionale. 
Le temperature sono schizzate verso l'alto e, praticamente su tutta l'area dei Castelli sono stati battuti record di caldo storici, che mai erano stati toccati, neanche nell'estate 2003 ricordata per l'eccezionalità del caldo.
Questa estate torrida ha seguito un inverno siccitoso e mite che ha causato forti emergenze idriche su tutta la zona.
Naturalmente anche le culture hanno sofferto questa situazione drammatica; calo dei raccolti di frutta e verdura, in alcuni casi imponenti con grossi danni alle aziende e ai consumatori.

E tutto questo cosa c'entra con funghi? Eccome se c'entra. I funghi sono organismi viventi e come tali soffrono delle situazioni di caldo e di siccità, ma non tutti! Alcune specie, oltre che il caldo ( termofile ) amano la siccità ( xerofile ) e con il terreno infuocato basta un pò di pioggia per fruttificare. Hemileccinum impolitum è la specie xerofila per eccellenza
E così in questo ennesimo autunno poverissimo di funghi come succede ormai da diversi anni, il Giallone trova terreno fertile. Si ha una produzione abbondante anche se a zone e non diffusa uniformemente su tutto il territorio dei Castelli. Ma quello che colpisce è la qualità dei funghi, in condizioni strepitose, bellissimi e per nulla sofferenti, anzi sodi e grandi come mai mi era capitato di trovarli. Gambo sodo e grande che sorregge un cappello imponente, alla sezione nemmeno una larva, almeno visibile.




Hemileccinum impolitum è uno dei tanti funghi che nel corso degli anni è stato spostato in diversi generi: Boletus, poi Xerocomus, poi ancora Boletus. Oggi con le indagine molecolari è stato inserito in un genere a sè, che comprende solo due specie simili tra loro: Hemileccinum impolitum e Hemileccinum depilatus, rarissimo ai Castelli.


EnzoF



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lunedì 25 settembre 2017

Hymenopellis radicata

Castelli Romani; settembre 2017; foto di EnzoF
Sinonimi:      
Oudemansiella radicata, Xerula radicata  
Cresce nel primo autunno, comune nei boschi dei Castelli Romani, ma non ovunque diffusa
Cappello di colore ocra-giallastro con la tipica superficie grinzosa, lucida e viscida della cuticola, lamelle bianche, gambo lungo, cilindrico con la base profondamente interrata ( da qui il nome ), carne senza odore e sapore. 



Fungo lignicolo che cresce su ceppaie in decomposizione o comunque su rametti interrati

Current Name:
Hymenopellis radicata (Relhan) R.H. Petersen

Position in classification:
Physalacriaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi
EnzoF

        
                                                            

lunedì 18 settembre 2017

Pluteus cervinus

Castelli Romani, settembre 2017; foto di EnzoF
Sinonimi
Agaricus cervinus,Pluteus atricapillus 

Cresce nei boschi dei Castelli Romani in primavera o in autunno     
Fungo di dimensioni medio-grandi, il cappello può raggiungere i 15 cm di diametro, spesso con largo umbone centrale, cuticola liscia, lucida, di colore bruno ( cervinus dal colore del cervo ), ma non di rado molto scuro, fino quasi a nerastro, lamelle libere, molto fitte, presto rosate, gambo cilindrico con base allargata, carne con sapore dolciastro e tipico odore rafanoide.



E' la specie tipo del genere Pluteus per le dimensioni importanti e la sua ampia diffusione, l'odore rafanoide tipico aiuta molto nel riconoscimento della specie.
Comune sin dalla primavera, ma molto più frequente in autunno su ceppi e legno morto. Crescita singola o a piccoli gruppi.

Current Name:
Pluteus cervinus (Schaeff.) P. Kumm.


Position in classification:
Pluteaceae, Agaricales, Agaricomycetidae, Agaricomycetes, Basidiomycota, Fungi


                                                                                                           
EnzoF


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